BUSTE BAGS   ATEX
Come applicare la 94/9/CE in relazione alla 99/92/CE (Titolo VIII bis D.L.s. 626/94


 Sipackaging Fornisce  sacchi in polietilene antistatico ,ad  aziende che manipolano polveri potenzialmente esplosive,onde evitare l’accumulo di cariche elettriche pericolose.
I nostri prodotti possono essere inseriti in ambienti anche con bassi valori di umidità relativa.
Al fine di adottare misure di prevenzione e protezione contro le esplosioni.

    Le cosiddette direttive ATEX  di fatto sono state rese obbligatorie in Italia dal 01 Luglio 2003 con il Decreto Legislativo 12 giugno 2003, n. 233. che ,con il titolo VII ,implementa la 626/94.

 

   Le Direttive stabiliscono i requisiti essenziali di sicurezza e salute ed affidano alle norme europee armonizzate il compito di dare espressione tecnica ai requisiti pertinenti in essa contenuti.

Entrambe le Direttive si applicano agli apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva all’interno del territorio UEE del SEE(Spazio economico Europeo).

La mancanza dei due requisiti (atmosfera potenzialmente esplosiva e sede dell’installazione all’interno del territorio dell’UEE la rende inapplicabile).

A tali normative, aventi come oggetto l’ambiente potenzialmente esplosivo hanno l’obbligo di adempiere i datori di lavoro (Atex 99/92/CE) ed i produttori di apparecchi installabili in tali aree (ATEX 94/9/CE).

Direttiva ATEX 99/92/CE
Tale direttiva è orientata al datore di lavoro ed è specifica ai sensi della legge 626 (sostituita dalla 81/2008)  Essa armonizza e stabilisce i requisiti minimi di salute e sicurezza dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive ed obbliga il datore di lavoro ad adottare misure tecniche /organizzative per: .
I> Prevenire la formazione di miscele, esplosive.
I> Evitare l’iniziazione di atmosfere esplosive.
I> Rimuovere gli strati di polveri.
I> Realizzare opportune aerazioni dei locali.
I> Prevenire scintille di origine meccanica.
I> Incrementare la misura delle particelle di polvere.
I>Rimanere al di fuori dei limiti di concentrazione di gas o polveri che possono provocare esplosione.
I> Installare sistemi di allarme per la segnalazione di concentrazioni pericolose.
I> Attenuare i danni di una esplosione in modo da garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori.
I> Adottare misure di prevenzione e protezioni contro le esplosioni.

Tali misure devono essere adottate e riverificate periodicamente ogni qualvolta si verifichino cambiamenti rilevanti.

Il Datore di Lavoro è obbligato ad eseguire/fare eseguire una valutazione dei rischi di esplosione nelle aree interessate e quelle in collegamento, con aperture, alle aree dove possono formarsi miscele esplosive.

Per far questo devono ad esempio essere presi in considerazione:
I> Probabilità e durata della presenza di atmosfere potenzialmente esplosive.
I> Probabilità che diventino attive.
I> Caratteristiche dell’impianto, sostanze utilizzate, processi di lavorazione ed interazioni.
I> Entità degli effetti probabili.

Si ricorda che:
I>Le aree a rischio di esplosione sono quelle in cui si può formare un’atmosfera esplosiva in quantità tale da richiedere provvedimenti di sicurezza per tutelare la salute dei lavoratori. .
I>Le aree non a rischio di esplosione sono quelle in cui non è da prevedere il formarsi di un’atmosfera esplosiva in quantità tale da non richiedere particolari provvedimenti di protezione.
I>Sostanze infiammabili e/o combustibili sono considerate sostanze che possono formare un’atmosfera esplosiva, a meno che, l’esame delle loro caratteristiche, non abbia evidenziato che miscelate con l’aria possano generare un’esplosione.

 

RIPARTIZIONE DELLE AREE A RISCHIO DI ESPLOSIONE

Zona 0

E' presente in permanenza o per lunghi periodi

Miscela di aria + gas, vapore e nebbie

Zona 1

E' probabile la formazione

Miscela di aria + gas, vapore e nebbie

Zona 2

Non è probabile la formazione

Miscela di aria + gas, vapore e nebbie

Zona 20

E' presente in permanenza o per lunghi periodi

Nube di polvere combustibile nell'aria

Zona 21

E' probabile la formazione

Nube di polvere combustibile nell'aria

Zona 22

Non è probabile la formazione

Nube di polvere combustibile nell'aria

 

Zona 0
Zona 20

Categoria 1

In tutte le aree in cui possono verificarsi formazioni d’atmosfere esplosive devono essere impiegati apparecchi e sistemi di protezione corrispondenti alle categorie della direttiva 94/9/CE.

Zona 1
Zona 21

Categoria 1 o 2

Zona 2
Zona 22

Categoria 1, 2 o 3

Il Datore di Lavoro deve determinare le zone ove possono formarsi atmosfere esplosive e tali aree devono essere indicate con apposita segnaletica

Il Datore di Lavoro elabora e tiene aggiornato un documento nominato Documento sulla protezione contro le esplosioni, tale documento precisa ad esempio: .
I>Che i rischi di esplosione sono stati individuati e valutati. Ø Come sono state prese le misure per raggiungere gli obbiettivi di sicurezza..
I> Che sono state determinate le zone.
I>Che sono state applicate le prescrizioni minime.
I>Che i luoghi e le attrezzature, compresi i sistemi di allarme, sono realizzati tenendo in conto la sicurezza.
I>Che sono stati adottati accorgimenti per l’impiego sicuro delle attrezzature di lavoro (secondo la Direttiva 89/655/CEE).

Il Datore di Lavoro deve adottare le seguenti misure per la prevenzione di un eventuale pericolo di esplosione.
I>Evitare fughe di gas, vapori, nebbie polveri e scariche elettrostatiche sotto controllo.
I> Impianti, attrezzature, sistemi di protezioni sono posti in funzione soltanto se permesso dal documento sulla protezione contro le esplosioni.
I> Installazione di corrette apparecchiature, progettate ed installate per essere posizionate in aree potenzialmente esplosive.
I> Lavoratori avvertiti da dispositivi ottici/acustici prima che si possa verificare un’esplosione.
I> Dispositivi di fuga d’allontanamento rapido.

Direttiva ATEX 94/9/CE.
La Direttiva 94/9/CE è una direttiva orientata al produttore, essa è specifica ai sensi della Direttiva Macchine e contiene requisiti molto specifici per evitare pericoli derivanti da atmosfere potenzialmente esplosive, mentre la Direttiva macchine contiene solo i requisiti generali relativi alle sicurezze contro le esplosioni.

La Direttiva 94/9/CE stabilisce i requisiti essenziali di sicurezza e salute relativi agli apparecchi non elettrici destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva ed agli apparecchi destinati ad essere utilizzati in ambienti potenzialmente esplosivi derivanti dalla presenza di polveri, nonché ai sistemi di protezione ed ai dispositivi destinati ad essere fuori dall’atmosfera esplosiva, utili od indispensabili per il funzionamento sicuro degli apparecchi.

La Direttiva prevede degli obblighi a carico della persona che immette i prodotti sul mercato e/o li mette in servizio. Il produttore è responsabile di verificare se il proprio prodotto rientra nella direttiva 94/9/CE.

Per verificare se il proprio prodotto è adatto ad operare in ambienti potenzialmente esplosivi, il produttore deve effettuare la cosiddetta Analisi ATEX.

Deve esaminare la serie di probabili fonti d’innesco nell’ambiente ove sono inseriti i propri prodotti e realizzare l’apparecchio in modo che non possa essere origine di fonti d’innesco.

Il produttore esamina quindi:
I>Le atmosfere ove è posizionato il prodotto, inoltre a seconda delle zone gli apparecchi devono essere opportunamente protetti da sistemi adeguati di protezione.
I>Tutte le probabili fonti d’innesco dovuto a scintille, temperature di parti, ecc....
I>Fonti elettrostatiche d’innesco.
I>Depositi di materiali leggeri tipo segatura, alluminio, ecc...

 

Correlazione di responsabilità tra il Cliente ed il Produttore
Dato che vi è una legislazione correlata tra il datore di lavoro ed il fabbricante secondo lo spirito della legge 626 di protezione per la salute e salvaguardia dei lavoratori.

 

Legge 626
Titolo
VIII bis
Protezione da atmosfere esplosive

 

Datore di lavoro

Fabbricante

Direttiva 99/92/CE del 16/12/99 G.U.C.E. L 23del 18/01/2000

D.P.R. 462 del 22710/01
G.U.R.I. n.197 del 26/08/2003.


D.legs. 233 del 12/08/2003

 

Direttiva 94/9CE del 23/03/94
G.U.C.E. L 100 del 19/04/1994

DPR 126 del 23/04/98
G.U.R.I. n.101 del 04/05/1998

Linee guida maggio 2002 (n.09/04)

 

 

 

Alla luce di tale correlazione è necessario che tra il datore di lavoro ed il produttore via sia uno scambio di informazioni che oltre a conseguire il raggiungimento dello scopo delimitino in modo significativo e netto le proprie responsabilità.

Il datore di lavoro nell’atto dell’acquisto deve segnalare al fabbricante in quale area classificata ATEX deve essere inserito l’apparecchio.

Il produttore deve fornire un apparecchio che sia certificato per la zona dove deve essere installato.

Per questo motivo è molto importante che il datore di lavoro effettui una valutazione delle classificazione zone di lavoro corretta ed approfondita.

 

 

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